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Il gioco negli animali: una lezione di vita

Il gioco negli animali: una lezione di vita

Immaginate una scena nella savana: due leoncini, si scrutano con aria di sfida. I loro occhi brillano come due piccole lanterne nel sole del pomeriggio. Uno dei due piega le zampe posteriori e, con un balzo improvviso, si lancia sull’altro, che rotola via con un grugnito di finto disappunto. I cuccioli rotolano tra l’erba alta, mordicchiandosi e graffiandosi in modo giocoso. Per i due leoncini non è solo un momento di svago, ma un vero e proprio allenamento per la vita adulta. La loro madre, poco distante, li osserva con occhio vigile, ma li lascia fare: sa bene che queste lotte scherzose sono una palestra fondamentale per i futuri “re della savana”.

Potremmo partire proprio da qui per capire quanto il gioco sia una componente essenziale della vita non solo degli esseri umani, ma per il mondo animale in generale. Attraverso il gioco, i cuccioli imparano a cacciare, a difendersi, a socializzare e a sviluppare quelle capacità che li accompagneranno per tutta la vita. Ma non è finita qui, perché il gioco nel regno animale ha anche una dimensione ludica, di puro e semplice piacere. Vediamone alcuni esempi.

I gatti: giocolieri per natura

I gatti sono i campioni indiscussi del gioco. Basta una pallina di carta stagnola, un filo che pende dal divano o un puntino di luce che si muove sul muro, e subito il nostro amico felino diventa un predatore implacabile, pronto a scattare come una molla. Ma c’è un’altra passione che accomuna quasi tutti i gatti del mondo: le scatole di cartone. Non appena una scatola entra in casa, il gatto si materializza dal nulla e, con la precisione di un contorsionista, si infila dentro. Non importa quanto sia grande o piccola: se ci entra almeno la punta del naso, allora la sfida è accettata! Spesso il micio rimane incastrato con il sedere fuori, come se dicesse: “Tranquilli, sono comodissimo!” Ma perché i gatti amano così tanto le scatole? Sembra che l’attrazione sia legata a un istinto naturale: le scatole offrono un rifugio sicuro, un posto dove nascondersi e tenere sotto controllo l’ambiente circostante. È un po’ come se il micio dicesse: “Da qui, nessuno mi può vedere… o almeno, così credo!”

I delfini: acrobati e giocolieri del mare

Spostiamoci ora nel mondo sommerso, dove i delfini, noti per la loro intelligenza, sono anche dei grandi amanti del gioco. Chiunque li abbia visti esibirsi in salti fuori dall’acqua, sprigionando energia e gioia, sa di cosa parlo. Ma c’è di più: i delfini amano passarsi oggetti, come alghe o meduse, quasi come se stessero facendo una specie di “staffetta marina”. Un altro gioco particolare che coinvolge i delfini riguarda l’interazione con i pesci palla. In uno speciale documentario della BBC, Dolphins: Spy in the Pod, è stato osservato che i delfini afferrano i pesci palla e li manipolano delicatamente. Gli studiosi ipotizzano che le piccole dosi di tetrodotossina (un potente veleno) rilasciata dalle squame del pesce palla, possa indurre un leggero effetto narcotico sui delfini, che sembrano comportarsi in modo euforico dopo queste interazioni. 

I corvi: sciatori “professionisti”

Questi uccelli incredibilmente intelligenti sanno come divertirsi. In alcune città, è stato documentato come i corvi si lancino giù dai tetti innevati, scivolando come fossero dei bambini in una gara di slittino. Non lo fanno una sola volta, ma ripetutamente: ritornano in cima e si lanciano di nuovo, come se stessero dicendo a sé stessi “ancora una volta, è troppo divertente!”. Se non ci credete è sufficiente fare una ricerca su YouTube.  In altre occasioni, i corvi si divertono a lanciare noci da grandi altezze per farle rompere sull’asfalto, trasformando la ricerca del cibo in un vero e proprio gioco d’abilità. Questi comportamenti ludici sono ben documentati nella letteratura scientifica.

Gli elefanti: giganti dal cuore giocoso

Quando si pensa agli elefanti, viene in mente la loro imponenza, ma chi li conosce bene sa che questi giganti hanno anche un lato giocoso. Fin da piccoli, gli elefanti adorano giocare, e lo fanno in modo sorprendentemente simile ai bambini: si rincorrono, si rotolano nella terra e, a volte, giocano persino a “nascondino” tra le zampe degli adulti. 

Ma il gioco non è riservato solo ai piccoli: anche gli elefanti adulti partecipano volentieri alle attività ludiche, spingendosi tra di loro o lanciandosi l’acqua con la proboscide, soprattutto durante i bagni di gruppo. Questo comportamento aiuta a rinforzare i legami sociali all’interno del branco. È stato anche osservato che alcuni elefanti trovano un piacere particolare nel manipolare oggetti, come palloni di gomma o persino pneumatici, dimostrando una curiosità e un desiderio di esplorare che va oltre le loro necessità di vita quotidiana.

Attenzione però: quando vediamo video di elefanti che “disegnano” con la proboscide, non stiamo assistendo a un vero momento di gioco. Questo comportamento è il risultato di un addestramento brutale, che utilizza tecniche dolorose per costringere gli elefanti a eseguire azioni innaturali. In questi casi, l’elefante non sta esprimendo la sua creatività, ma subisce le conseguenze di maltrattamenti e privazioni. 

I polpi: molluschi che sanno come divertirsi

Anche i polpi sono capaci di giocare! Sono stati osservati mentre si divertivano a far galleggiare e a lanciare oggetti, come tappi di bottiglia o conchiglie, utilizzando i getti d’acqua emessi dai loro sifoni per spingere gli oggetti lontano e poi recuperarli. Questo comportamento è stato documentato in diversi studi, come quello di Mather e Anderson (1999), che hanno esaminato il gioco nei polpi e altri cefalopodi. Considerando che i polpi sono tra gli invertebrati più intelligenti, il gioco potrebbe essere un modo per stimolare la loro curiosità e ridurre lo stress.

Conclusione: Il gioco è un affare da prendere sul serio… anche per gli animali!

Abbiamo visto leoni che lottano come piccoli wrestler, gatti che si infilano in scatole come contorsionisti, delfini che fanno acrobazie da “giocolieri del mare”, corvi “sciatori professionisti”, elefanti che si lanciano in spruzzi d’acqua e persino polpi che si divertono a lanciare oggetti. Insomma, se pensavate che il gioco fosse un’invenzione umana, gli animali vi hanno appena smentito! In realtà, il gioco è un linguaggio universale, capace di unire creature che vivono in ambienti completamente diversi e che appartengono a classificazioni biologiche lontanissime tra loro. 

Bibliografia:

Mather, J. A., & Anderson, R. C. (1999). Exploration, play and habituation in octopuses (Octopus dofleini). Journal of Comparative Psychology, 113(3), 333–338. https://doi.org/10.1037/0735-7036.113.3.333. 

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